Calendari e lavoro condiviso

Non tutti gli appuntamenti devono stare nello stesso calendario.

Anna ha già un calendario per i propri impegni. Lo usa ogni giorno, lo conosce e non ha bisogno di sostituirlo.

Nello Studio Bianchi esistono però date che non riguardano soltanto lei. Bruno deve conoscere gli appuntamenti dello studio. Laura deve poter consultare le assenze. Più persone devono sapere quando una sala è disponibile.

Matassa non ha bisogno di raccogliere tutto il tempo di Anna. Può custodire ciò che diventa utile quando il lavoro deve essere organizzato insieme.

Ci sono appuntamenti che riguardano te. Altri che riguardano il lavoro insieme.

Segui l’agenda dello studio

Tempo personale

Lo strumento che già usaCalendario di Anna
I suoi impegni

Tempo condiviso

  • Agenda Studio
  • Assenze e ferie
  • Sala riunioni
Ciò che serve agli altri
Due esigenze autonome: gli impegni personali possono rimanere nel calendario abituale; il tempo utile al lavoro insieme trova uno spazio condiviso.

Il tuo calendario personale può continuare a fare il suo lavoro.

Un calendario personale è spesso il posto giusto per ricordare una visita, un impegno privato o il modo in cui una persona organizza la propria giornata.

Un calendario condiviso risponde a una domanda differente: che cosa devono conoscere, seguire o organizzare anche altre persone?

Non è necessario scegliere un solo strumento per ogni momento della giornata. Possono convivere, perché fanno lavori diversi.

Il punto non è spostare tutto dentro Matassa.

Il punto è dare un posto chiaro a ciò che non può più rimanere soltanto nell’agenda di una persona.

Un appuntamento cambia quando devono conoscerlo anche gli altri.

Un incontro con un cliente può entrare nell’Agenda Studio. Un giorno di assenza può essere utile in un calendario dedicato. La disponibilità di una sala può avere un proprio filo, così come alcune scadenze amministrative.

Non è uno schema obbligatorio. Ogni gruppo può distinguere soltanto i calendari che aiutano davvero il suo modo di lavorare.

Metti in Matassa ciò che acquista valore quando viene condiviso.

01Persone e clienti

Agenda Studio

Appuntamenti che Bruno e Anna devono poter seguire.

02Presenze

Assenze e ferie

Giorni che Laura deve poter consultare.

03Spazi

Sala riunioni

Disponibilità che serve conoscere prima di organizzarsi.

Lo stesso studio può usare calendari distinti per necessità condivise differenti.

Un calendario rimane privato finché non scegli di condividerlo.

Ogni calendario nasce da una persona e continua ad avere qualcuno che ne è responsabile.

Anna può creare “Agenda Studio” per il lavoro dello studio. Il nome ne racconta lo scopo, ma non lo rende automaticamente visibile a tutte le persone che lavorano lì.

È Anna a decidere se condividerlo, con chi e con quale possibilità di partecipazione.

Il calendario non cambia quando Anna passa da una realtà all’altra in Matassa: continua ad appartenere a lei e resta condiviso soltanto con le persone scelte.

Qualcuno rimane responsabile del calendario, anche quando viene utilizzato insieme.

Creata daAnna
CalendarioAgenda Studio

privato finché Anna non lo condivide

Una scelta esplicita
persone e possibilità vengono decise da Anna

“Agenda Studio” descrive lo scopo del calendario; non ne assegna automaticamente la proprietà o l’accesso allo studio.

Condividere un calendario non significa farlo modificare a tutti.

Anna crea e organizza l’Agenda Studio. Bruno lavora sugli appuntamenti perché ne segue una parte. A Laura basta poterli consultare.

Le persone possono partecipare allo stesso calendario in modi differenti, secondo ciò che devono fare davvero.

Lavorare insieme non significa dover fare tutti le stesse cose.
Come restano distinti spazi e accessi
Un solo calendarioAgenda Studio
  • Anna

    Crea e organizza

  • Bruno

    Lavora sugli appuntamenti

  • Laura

    Consulta ciò che le serve

Tre persone possono usare la stessa Agenda Studio con responsabilità differenti.

Calendari distinti. Una sola vista, quando serve.

Agenda Studio, Assenze e ferie e Sala riunioni rimangono calendari differenti. Quando Anna deve organizzare la settimana, può però leggerli insieme.

La distinzione aiuta a capire a quale filo appartiene ogni impegno. La vista comune aiuta a vedere come quei fili occupano lo stesso tempo.

Anna non deve guardare tutto contemporaneamente. Può nascondere temporaneamente un calendario dalla propria vista senza cancellarlo, cambiare la condivisione o togliere l’accesso a qualcun altro.

Tenere separati i calendari senza perdere la visione d’insieme.

Agenda StudioAssenze e ferieSala riunioni
Agenda
MartedìRossi SA
Assenze
MercoledìLaura assente
Sala
GiovedìRiunione interna

Nascosto dalla vista non significa accesso revocato.

Tre calendari riconoscibili per nome e segno attraversano la stessa settimana senza fondersi tra loro.

Il tempo condiviso ha bisogno di un posto condiviso.

Non ogni impegno deve diventare visibile. Non ogni data deve lasciare il calendario che una persona usa già.

Ma quando un appuntamento condiziona il lavoro di Bruno, un’assenza aiuta Laura a organizzarsi o una sala deve essere prenotata da più persone, quel tempo non è più soltanto personale.

Metti insieme soltanto il tempo che serve condividere.

Tieni insieme i fili del tuo lavoro. Senza confonderli.

Quali appuntamenti devono conoscere anche gli altri?

Forse sono gli appuntamenti con i clienti. Forse le assenze, la disponibilità di una sala o alcune scadenze.

Oggi potrebbero vivere nel calendario personale di una sola persona e raggiungere gli altri attraverso messaggi, email e conversazioni.

Raccontami quale tempo deve diventare condiviso e quale, invece, può continuare a rimanere personale.

Non partiamo dal software. Partiamo da come lavori.

Parliamo del tuo lavoro