Denaro e lavoro quotidiano

Un caffè è sempre un caffè. Ma non sempre è la stessa spesa.

Posso pagare due caffè dallo stesso portafoglio.

Il primo lo bevo nel mio tempo privato. Il secondo lo offro mentre incontro un cliente per parlare di un lavoro.

Dal portafoglio escono gli stessi CHF 5. Ciò che cambia è il contesto in cui sono usciti.

L’importo è lo stesso. Il contesto no.

Segui i due caffè
Dal portafoglioCHF 5
Primo caffèTempo privato
Secondo caffèIncontro di lavoro
Lo stesso importo parte dallo stesso posto e raggiunge due contesti differenti.

Il portafoglio può essere uno. Le spese non sono tutte uguali.

Quando lavori in proprio, la vita privata e l’attività fanno parte della stessa giornata.

A volte anche il denaro parte dallo stesso portafoglio o dalla stessa carta di pagamento. Questo non significa che tutte le operazioni raccontino la stessa cosa.

Il primo caffè appartiene a un momento privato. Il secondo accompagna una conversazione di lavoro.

Prima di chiederti come organizzare un movimento, devi sapere a quale realtà appartiene.

Matassa può tenere distinti questi contesti anche quando, materialmente, il denaro sembra partire dallo stesso posto.

La provenienza del denaro e il significato dell’operazione non sono necessariamente la stessa cosa.

Ogni realtà dà un ordine diverso alle cose.

Separare la vita privata dall’attività non significa soltanto mettere le operazioni in due contenitori differenti. Significa anche poterle organizzare secondo esigenze differenti.

Nell’attività professionale può essere utile distinguere software, hosting, telecomunicazioni, pubblicità o materiale di lavoro. Nella parte privata possono avere senso casa, alimentari, automobile, assicurazioni o tempo libero.

Non sono categorie universali e non compongono un piano contabile già pronto. Mostrano semplicemente che realtà differenti fanno domande differenti al proprio denaro.

In termini contabili, la struttura usata per organizzare queste voci si chiama piano dei conti.

In Matassa ogni realtà può avere il proprio piano dei conti, indipendente da quello delle altre. La struttura utile per la parte privata non deve essere copiata nell’attività professionale. E due attività differenti non devono necessariamente essere organizzate allo stesso modo.

Realtà 01

Attività professionale

  • Software
  • Hosting
  • Telecomunicazioni
  • Pubblicità
  • Materiale di lavoro
Realtà 02

Parte privata

  • Casa
  • Alimentari
  • Automobile
  • Assicurazioni
  • Tempo libero
Realtà 03

Associazione

Una struttura ancora diversa, costruita intorno a ciò che serve a questa realtà.

La stessa persona può seguire realtà differenti senza costringerle dentro la stessa struttura.

Quello che ha senso per un’attività non deve per forza avere senso per un’altra.

Sapere quanto hai non sempre basta.

Una cosa è il modo in cui una realtà organizza un movimento. Un’altra è il luogo dal quale il denaro è entrato o uscito.

Cassa, banca e PostFinance rispondono a questa seconda domanda.

In Matassa puoi seguire i diversi luoghi nei quali si trova il denaro di una realtà. Se hai più conti, ciascuno conserva i propri movimenti, la propria storia e il proprio saldo.

Il saldo mostra dove sei arrivato. Non dice, da solo, che cosa hai incassato, che cosa hai pagato o perché lo hai fatto.

Ogni movimento contribuisce al saldo. Ma può conservare anche una data, un importo, un contesto e una ragione concreta.

Sapere dove sono i soldi. E perché si sono mossi.

Se i soldi cambiano posto, non devi raccontarlo due volte.

Prelevi CHF 300 dalla cassa e li versi sul conto bancario.

Per la cassa sono un’uscita. Per la banca sono un’entrata. Per la realtà alla quale appartengono, non sono né un nuovo costo né un nuovo incasso.

Sono gli stessi CHF 300 che hanno cambiato posto.

In Matassa il trasferimento viene registrato una volta. Il suo effetto appare nei due conti coinvolti, senza trasformarsi in due storie separate.

Una sola operazione, due conti coinvolti, gli stessi CHF 300.
DaCassa
CHF 300un trasferimento
ABanca
Un unico filo collega l’uscita dalla cassa all’entrata in banca.

Non raccontare di nuovo ciò che è già collegato.

Quando una fattura viene incassata o pagata, molte delle informazioni necessarie al movimento sono già presenti.

Un cliente paga una fattura. L’incasso indica già quale fattura è stata pagata, quale importo è arrivato, a quale realtà appartiene e su quale conto deve apparire il movimento.

Lo stesso accade quando paghi la fattura di un fornitore.

Il movimento può nascere da quel processo senza diventare un’informazione indipendente da ricostruire. Se nasce da una fattura, Matassa mantiene il collegamento con ciò che lo ha generato.

Fattura, incasso o pagamento e movimento restano parti dello stesso evento, all’interno della stessa realtà e della sua struttura.

Quando incassi

  1. Cliente
  2. Fattura
  3. Incasso
  4. Conto

Quando paghi

  1. Fornitore
  2. Fattura
  3. Pagamento
  4. Conto
Il conto è l’ultimo passaggio di una storia che Matassa conosce già.

Se Matassa sa già perché il denaro si è mosso, non devi dirglielo una seconda volta.

Non ricostruire ciò che hai già fatto.

Quando registri un incasso o un pagamento, sai ancora che cosa è successo.

Sai a quale realtà appartiene, quale conto hai usato e perché il denaro si è mosso. Hai davanti la fattura o l’operazione che lo ha generato e puoi organizzarlo nel modo adatto a quel contesto.

Se queste informazioni rimangono collegate, non devi ricostruirle mesi dopo partendo da un estratto conto, una ricevuta, altri documenti e qualche ricordo.

È lo stesso principio che accompagna i documenti: un’informazione raccolta durante il lavoro può continuare il proprio percorso.

Come un documento continua il proprio percorso

Matassa non sostituisce la fiduciaria e non promette che la contabilità si faccia da sola. Le informazioni raccolte durante il lavoro quotidiano possono però accompagnare ciò che viene dopo.

Fai tu quello che ha senso fare tu. Il resto può continuare a essere affidato alla tua fiduciaria.
Come Matassa affianca chi segue la contabilità

Ogni movimento ha una storia.

Un caffè da CHF 5, un trasferimento di CHF 300 e l’incasso di una fattura modificano tutti un conto.

Ma non raccontano la stessa cosa.

Ogni movimento ha un importo e passa attraverso un conto. Appartiene anche a una realtà precisa e viene organizzato secondo la struttura che ha senso per quella realtà.

A volte Matassa ne conosce già l’origine: una fattura, un incasso o un pagamento. In altri casi sei tu a registrare ciò che è accaduto.

Matassa può tenere insieme attività professionale, parte privata e altre realtà senza costringerle a usare lo stesso piano dei conti.

I fili possono incontrarsi. Non per questo devono diventare un filo solo.

Tenere insieme non significa rendere tutto uguale.

Quando guardi un movimento, sai ancora a quale storia appartiene?

Forse la ricevuta è nel portafoglio, il movimento è sull’estratto conto e la fattura è altrove.

L’importo è chiaro. Rimangono da ricostruire il contesto, il motivo e il posto che quell’operazione aveva nella realtà alla quale apparteneva.

Non partiamo da un piano dei conti astratto. Partiamo da un’operazione reale il cui significato non vuoi perdere.

Parliamo del tuo lavoro